Un'isola disabitata. Un fascio di luce sul mare in tempesta. E un segreto da custodire Inizia qui il racconto estivo di Paolo Rumiz. Come casa un faro e come patria uno scoglio, senza radio, internet, telefono, tv. il diario di un mese vissuto molto silenziosamente. "Ieri, per due volte, esplorando l'isola prima della pioggia, mi sono voltato per capire di chi erano i passi dietro di me. Ma non c'era nessuno, se non forse il mio angelo custode..."
di Paolo Rumiz
La Repubbluca - 03 agosto 2014 - Cultura
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